Incontro con Matteo Bertani

– Ho osservato le tue opere per la prima volta quando lavoravo per Deutsche Bank a Milano, era stata appena acquistata una serie di 4 acquerelli per la collezione d’arte. Mi hai spiegato che l’acquerello è stata la prima tecnica con cui ti sei confrontato. Cosa ti piace di questo mezzo espressivo?

C’è un aspetto di purezza nell’acquerello, acqua e colore, e ha una forza pazzesca nella sua delicatezza.

– Nella tua casa/studio troneggia alla testa del letto una grande stella di David, questo simbolo torna nei tuoi lavori. Il rimando immediato è al popolo ebraico, ma forse non ha nulla a che fare con questo…

La geometria è ricorrente nel mio lavoro, lo scudo di David come lo hai chiamato te, ha una forma che mi ha sempre incuriosito molto. Tramite incontri e letture un anno fa ho iniziato a rifletterci e mi sono appassionato a questa geometria che ha una valenza molto arcaica e solo in un secondo momento è entrato a far parte di alcune mie opere. Una leggenda ebraica dice che David si fosse costruito questo scudo che lo avrebbe protetto dai nemici, un’altra leggenda è collegata al sigillo di salomone. La stella a sei punte o esagramma in questo caso è stata anche trovata su antichi templi indiani e su amuleti, veniva usata per proteggere da febbre e malattie. Attualmente è legato anche a una protezione dalle frequenze hz che in questo momento storico sono svariate e ovunque, rappresentano una complessità che sto cercando di capire e sentire .Ecco perchè questo simbolo troneggia nel luogo dove dormo, in un sentimento magico è come se mi proteggiesse da un mondo (in)visibile sul quale sto riflettendo.

– Abbiamo parlato di viaggi, in particolare della tua esperienza negli Stati Uniti, mi ha colpito una frase che hai detto a questo proposito: “L’ America è per me più misitica dell’India”. Perchè?

Non ho proprio detto che l’America è più mistica dell’india, il mio primo lungo viaggio l’ho fatto in America. Sono cresciuto con questo mito e per me è stato un viaggio intenso, avevo molta voglia di vederla. Di solito questa parola (mistico) si riallaccia all’India ecco perchè ho definito l’America mistica. C’è qualcosa di personale e di introspettivo nei confronti di quel territorio che riguarda la mia esperienza e il mio percorso di vita. Di per sè l’America non ha quasi nulla di mistico, è rimasto un alone del passato legato alla razza rossa che è stata annientata e stravolta. Comunque è un grande paese molto variegato io ne ho visto solo una piccola parte e penso che sia un popolo che può ancora dare tanto. Dopo i disastri che ha provocato in una evoluzione umana, potrà solo fare il contrario e dare input ed energia per un cambiamento sociale-mondiale ed essere spunto per altri paesi.

– Mi sveli un tuo desiderio per il futuro?

Diventare sempre di più un bravo essere umano

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