Cambio di stagione: l’inverno a Milano è americano

L’arte e la cultura degli States sbarcano nel capoluogo lombardo con mostre, concerti, spettacoli teatrali e di ballo, film e dibattiti, da metà settembre fino a febbraio 2014.
Da martedì 24 settembre, la Milano a stelle e strisce accoglie il meglio dell’avanguardia di metà Novecento con la mostra d’arte contemporanea intitolata “Pollok e gli Irascibili. La scuola di New York”. 40 capolavori, provenienti dal Whitney Museum di New York, raccontano la storia di un movimento rivoluzionario e sperimentale, nato in un momento di grande fermento e destinato a cambiare radicalmente il mondo dell’arte contemporanea.
Artisti come Willem de KooningMark RothkoArshile Gorky e lo stesso Pollok resero la Grande Mela, dagli anni Trenta fino agli anni Sessanta, un laboratorio attivo di idee e di creatività.
L’Espressionismo astratto e l’Action Painting, sviluppati dalla scuola di New York, stravolgono i canoni della pittura in cui si uniscono alle tecniche artistiche anche quelle della scrittura e della gestualità.
Basti pensare alla tecnica del dripping di Jackson Pollok, con cui realizzò Number 27 nel 1950, opera eccezionalmente prestata per l’occasione dal Whitney. E che dire della manipolazione del colore, con gesti vigorosi e liberi, dell’esistenzialismo esasperato di Willem de Kooning? E non vanno dimenticati gli sperimentalismi di Mark Rothko, che apriranno la strada alle ricerche concettuali e minimaliste degli anni successivi.
Vennero definiti giovani e irascibili  perché reagirono bruscamente scrivendo una lettera di protesta al Metropolitan di New York, quando nel 1950 rifiutò di invitare gli esponenti dell’espressionismo astratto in una mostra dedicata all’arte americana. Questa reazione segnò uno dei momenti più alti della storia dell’arte americana.
La mostra è a cura di Carter Foster con la collaborazione di Luca Beatrice, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ed è prodotta ed organizzata da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, in collaborazione con il Whitney Museum di New York.
 
Ma Milano ci stupisce anche con altro. Quando l’arte incontra la scienza anzi, la “neuroscienza” lo spettacolo è assicurato. Si chiama “Brain il cervello istruzioni per l’uso”, la mostra che sarà inaugurata il prossimo 18 ottobre 2013 nel più grande museo di storia naturale d’Italia e tra i più importanti d’Europa, il Museo Civico di Storia Naturale di Milano. L’evento è stato organizzato con l’American Museum of Natural History di New York su un tema affascinante che riguarda la funzionalità di uno degli organi più strabilianti e complessi del corpo umano: il nostro cervello. 
La mostra sarà un divertente viaggio alla scoperta di tutti i meccanismi che regolano le nostre emozioni, sogni e percezioni, con allestimenti coinvolgenti che sorprenderanno tutti i visitatori i quali potranno toccare con mano le molte istallazioni presenti nell’evento. 
Sarà divisa in sei sezioni: il cervello Sensibile, il cervello Emotivo, il cervello Pensante, il cervello Mutevole, il cervello del Futuro, il cervello e la Nutrizione. Il tutto corredato da attività affini come exhibit, installazioni, giochi e filmati. All’interno della mostra sarà organizzato anche un mini festival di 3 o 4 giorni dal titolo Happy Brain che vedrà la partecipazione di illustri nomi di neuro scienziati che prenderanno parte a workshop, eventi, convegni, lectio magistralis e performances.
L’evento è curato da Rob De Salle, condirettore dei Molecular Systematics Laboratories e curatore della Divisione di Zoologia invertebrati dell’ AMNH, Joy Hirsch, direttore del Program for Imaging & Cognitive Sciences e professore presso la Columbia University e Margaret Zellnet, neuro scienziata associata presso la Rockfeller University. I collaboratori italiani invece sono Giorgio Racagni, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari dell’Università di Milano e del Centro Studio e Ricerca di Neurofarmacologia e Monica Di Luca, professoressa associata di Farmacologia, sempre presso l’Università di Milano.
 
Nell’Autunno Americano di Milano non poteva mancare il re della Pop Art, Andy Warhol. Un’esposizione monografica dedicata alla collezione di Peter Brant, benefattore e fondatore nel 1969, insieme a Warhol, di “Interview”, il noto magazine d’arte, costume e spettacolo. 
Dal 24 ottobre 2013 fino al 2 marzo 2014, la mostra, intitolata “Warhol dalla collezione di Peter Brant”, sarà ospitata presso il Palazzo Reale di Piazza Duomo.
 
Così il simbolo artistico del boom economico degli anni ’60 torna in Italia con le opere provenienti dalla Brant Foundation Art Study Center, il centro studi e ricerche messo su dal già citato Brant, per i lavori di Warhol e altri artisti, di cui era amico e collezionista.
Per appassionati e cultori, un evento da non perdere. 
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